La Premeditatio Malorum: accettare la perdita prima ancora di entrare a mercato
Facciamo in modo che nulla ci giunga inaspettato: e poiché l'imprevisto aggrava ogni disgrazia, una riflessione continua ti porterà a non farti sorprendere da nessun male.
— Seneca, Lettere a Lucilio, 107
Gli antichi stoici avevano un esercizio mentale apparentemente bizzarro e decisamente controintuitivo: la premeditatio malorum, ovvero la premeditazione dei mali. Prima di intraprendere un viaggio o iniziare un progetto, si sedevano a tavolino e visualizzavano intenzionalmente lo scenario peggiore possibile. Invasioni, malattie, tradimenti, persino la morte. Non lo facevano per pessimismo o per autolesionismo, ma per un motivo terapeutico preciso: eliminare l’effetto sorpresa e ridurre l’ansia. Seneca sosteneva che l’imprevisto aggrava ogni disgrazia; aveva capito che ciò che ci devasta emotivamente non è l’evento negativo in sé, ma il fatto che ci colpisca quando non siamo preparati. Lo scopo della premeditatio è quindi proprio quello di prevenire e contenere danni. Visualizzare preventivamente tutti gli scenari avversi che si possono presentare, ognuno con il suo grado di devastazione, consente di adottare il comportamento adeguato che evita il panico e limita la sofferenza. Si tratta cioè di porre una distanza, uno spessore tra l’evento e la reazione. Se non si è colti alla sprovvista, la reazione sarà decisamente più lucida ed efficace. Ma come trova applicazione questa attitudine nel trading moderno?
Come viene in soccorso la Premeditatio Malorum?
La risposta ha un nome tecnico molto preciso: Risk Management, e il suo braccio operativo è lo Stop Loss.
Diciamoci la verità: quante volte hai inserito uno stop loss considerandolo solo un fastidioso obbligo teorico, sperando con tutto il cuore che il prezzo non lo toccasse mai? Quando poi il mercato ti è venuto contro e ha preso il tuo stop, hai provato quella fiammata di rabbia e frustrazione, come se avessi subito un’ingiustizia personale. Questo accade perché non hai fatto una vera premeditatio malorum. Questa è la trappola in cui cadono molti trader: inseriscono lo Stop Loss graficamente sulla piattaforma, ma continuano a pregare mentalmente che il prezzo non lo tocchi. Questo non è stoicismo, è superstizione. La premeditatio malorum non è un'impostazione del software; è un'impostazione della mente. Significa eliminare la speranza dal grafico.
Se speri, non hai accettato la perdita.
Il trader stoico opera in modo diametralmente opposto. Prima ancora di premere il tasto "Buy" o "Sell", prima ancora di sognare il target e calcolare il potenziale guadagno, compie l'atto mentale più importante: guarda la cifra che rischia di perdere su quello stop e se la fa andare bene. Dice a se stesso: "Ok, se questo trade va male, questi 50, 100 o 1000 euro spariscono dal mio conto. Lo accetto. Posso permettermelo. Fa parte del gioco".
Nel momento esatto in cui clicchi, devi considerare quel denaro virtualmente già perso, già speso come costo d'impresa per avere il privilegio di vedere come andrà a finire l'operazione
Ti faccio un esempio ancora più concreto.
Pensa a un ristoratore: compra il pesce fresco sapendo che una percentuale di quella merce potrebbe andare a male e finire nella spazzatura. Non urla contro il frigorifero se deve buttare un trancio di salmone; lo ha calcolato nel prezzo di esercizio della sua attività.
Nel trading, lo Stop Loss colpito è esattamente quel pezzo di pesce andato a male. È il costo logistico per rimanere aperti sul mercato.
Se compi questo passaggio mentale prima, nel momento in cui lo stop loss viene colpito non c’è dramma, non c’è urlo di rabbia, non c'è la fretta di fare un'altra operazione per vendicarsi. C'è solo l'esecuzione di un piano che avevi già previsto, digerito e accettato nella tua mente.
Proviamo a riflettere anche in termini statistici:
Se la tua strategia ha un Win Rate (tasso di vincita) del 50% e un rapporto Rischio/Rendimento di 1:2, su 10 operazioni perderà 5 volte e guadagnerà 5 volte. Se accetti le 5 perdite come eventi previsti (grazie alla Premeditatio), a fine ciclo sarai comunque in profitto. Se non le accetti e sposti lo stop loss, distruggi la matematica del sistema.
Alcuni atleti sfruttano questa contraddizione del cervello umano per focalizzare, prima di una gara, tutti i possibili ostacoli che potrebbero presentarsi durante la prova. E, sempre mentalmente, smorzano la paura che ne consegue immaginando la loro reazione e la conseguente soluzione al problema. Non si tratta solo di "pensare" a una gara, ma di viverla usando tutti i sensi: sentire il peso dell'attrezzo, il suono del pubblico, l'odore della competizione e le sensazioni fisiche. Il corpo quindi impara a non temere ciò che ha già "vissuto" mentalmente. Spesso non siamo bloccati dalla paura di un evento, ma dal giudizio negativo che diamo all'evento. Se ci alleniamo invece ad immaginare lucidamente il peggior risultato possibile e ad accettarlo psicologicamente, riduciamo il peso emotivo dell'ansia. Quindi per entrare in confidenza con lo stop, per imparare a considerarlo un necessario compagno di viaggio e sentirti a tuo pieno agio con la sua presenza, ti suggerisco un secondo esercizio mentale dopo il filtro dei 60 secondi da mettere in atto prima di entrare a mercato:
Il tuo protocollo di Premeditatio Malorum prima del click:
Fai questo test nel tuo prossimo trade: prima di cliccare, guarda la cifra dello stop. Chiudi gli occhi per 5 secondi e visualizza quella cifra che scompare dal saldo della tua dashboard. Se senti una morsa allo stomaco, riduci la size. Se rimani indifferente, allora sei pronto a cliccare.
E tu? Hai mai vissuto lo stop loss come un'ingiustizia personale o riesci già a vederlo come un costo d'impresa? Fammelo sapere nei commenti.
Il mercato mette sempre alla prova i nostri piani, ma la mente stoica sa come fortificarsi. Domenica prossima faremo un passo avanti: vedremo come i veri professionisti abbracciano i periodi inevitabili di drawdown, trasformandoli nel combustibile perfetto per la propria crescita. Mantieni la rotta e ci riaggiorniamo domenica.
Ricorda : questa è solo la mia analisi personale e non costituisce un consiglio finanziario. Opera sempre secondo il tuo piano di trading e la tua gestione del rischio.
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