Spoiler: è un processo estremamente semplice. Ma come abbiamo spesso detto nei nostri incontri, nel trading la semplicità è il punto d'arrivo di un lungo lavoro di pulizia.
La mia "Watchlist": perché guardo solo i cambi Major.
Partiamo dal campo di battaglia. Io opero esclusivamente sul Forex e, all'interno del mercato valutario, ho fatto una scelta drastica: seguo solo 7 coppie Major. Nello specifico: EUR/USD, GBP/USD, USD/JPY, USD/CAD, NZD/USD, AUD/USD e USD/CHF. In passato ho provato a tradare i cambi derivati (i cosiddetti cross, come EUR/GBP o GBP/JPY), ma non riuscivo mai a trovare la quadra. Non sembravano rispondere come mi sarei aspettata, nei punti che individuavo, e soprattutto mai con l'intensità adeguata. Ci ho dovuto pensare molto, poi ho avuto un'illuminazione logica: i prezzi dei cross sono esclusivamente la risultante matematica del comportamento delle valute originali contro il dollaro. Mi sono chiesta: perché mai dovrei impazzire ad analizzare un grafico derivato, quando posso andare direttamente alla fonte originale del prezzo? Facendo focus solo su queste 7 coppie valutarie ho eliminato il 90% del rumore e delle distrazioni. Meno grafici significano più concentrazione.
La mia routine: quando il mondo occidentale ancora dorme.
La mia giornata di trading inizia la mattina presto. Accendo il computer quando la candela Daily del giorno prima è ormai chiusa definitivamente mentre quella nuova non è ancora in grado di condizionare la mia obiettività. Mi piace osservare i grafici in quel momento preciso, mentre il mondo occidentale ancora dorme e i mercati europei e americani sono calmi. C'è calma, c'è silenzio, una vera e propria parentesi di Atarassia visiva, che mi aiuta a pensare senza il disturbo dei prezzi che oscillano cercando di distrarmi.
La prima cosa che faccio è sistemare i livelli sul grafico. Li chiamiamo "statici", ma chi fa trading da un po' sa bene che si evolvono: il mercato cambia e quei livelli vanno costantemente adattati millimetricamente in base alle ultime chiusure.
Subito dopo, cerco di contestualizzare cosa sta facendo il prezzo. Controllo la sequenza dei massimi e dei minimi e, come ben sapete, cerco di evidenziare i due scenari più ricorrenti.
Il mercato è in trend: in questo caso non rincorro mai il prezzo. Aspetto con pazienza che avvenga un ritracciamento verso un livello importante.
Il mercato è in range : qui aspetto che il prezzo raggiunga l'estremità superiore o inferiore del canale.
Se invece un livello statico viene rotto con forza, non mi faccio prendere dalla fretta (mai rincorrere il mercato): annoto il livello e aspetto un pullback prima di valutare un ingresso.
Le mie 3 regole per entrare a mercato.
Una volta fatta l'analisi e contestualizzato il grafico, passo alla fase operativa. Molti pensano che fare trading con la Price Action pura significhi improvvisare. Al contrario: meno indicatori usi, più le tue regole devono essere ferree. Per aprire una posizione, io ho bisogno che si allineino tre pianeti. Né uno di meno, né uno di più.
Regola 1: L'analisi si fa a bocce ferme (Niente improvvisazioni). Il livello su cui decido di operare deve essere stato individuato in precedenza. Questo è il mio salvagente psicologico. Non voglio, e non devo assolutamente, "far risultare l'analisi" nel momento esatto in cui devo prendere una decisione. Se apro la piattaforma e vedo il prezzo che rimbalza su un punto che non avevo segnato, per me quel trade semplicemente non esiste. Se inizi a tracciare linee sul momento solo perché hai fretta di operare, la tua mente (vittima del bias di conferma) troverà sempre un pretesto per farti entrare. L'analisi si fa a mercati calmi; l'esecuzione è solo la conseguenza.
Regola 2: La candela deve parlarmi (ma occhio alle trappole!).Visto che opero sul Daily, la candela della giornata precedente deve avere un indirizzo chiaro. Deve raccontarmi una storia di inversione o di continuazione. Accetto diverse configurazioni grafiche.
Engulfing: dove una forza sopraffà completamente l'altra.
Inside: ma solo quando mostrano una forte compressione di volatilità pronta a esplodere.
Candele di indecisione: che mostrano la battaglia ancora in corso tra tori e orsi su un livello chiave.
Long Tailed : che mostrano chi ha preso il sopravvento
Full body (la classica Marubozu) : che indica chi sta mantenendo la direzione.
La Pin Bar: un tempo la usavo molto, ma ultimamente è diventata più difficile da tradare, spesso sporcata da falsi breakout. Oggi la guardo con molta più diffidenza e preferisco aspettare altre conferme strutturali. Spesso infatti nella giornata successiva il prezzo viene falsamente spinto nella direzione opposta a quella indicata dalla pin, e fin verso la sua estremità, per poi "miracolosamente" riprendere il cammino originario.
Regola 3: Il trade deve avere "respiro" (Il fattore spazio). Questa è la regola che protegge il mio capitale. Prima di cliccare, guardo cosa c'è davanti al prezzo. L'operazione deve avere spazio sufficiente per muoversi e raggiungere il mio target. Se individuo un bellissimo segnale d'acquisto, ma pochi pips più in alto c'è un altro livello statico importante che potrebbe bloccare il corso del prezzo, io non entro. Non ha senso rischiare se il mercato ha un muro immediato da abbattere.
Il valore della semplicità.
Come vedi, la mia strategia si riassume in pochi passaggi logici scritti a penna sulla mia agenda. Non ci sono formule magiche, ma c'è tanta disciplina nell'aspettare che il mercato faccia esattamente ciò che ho pianificato. Ci vuole tempo per accettare l'idea che "meno cose guardi, meglio tradi", ma quando ci riesci, il trading smette di essere una fonte di ansia e diventa un lavoro metodico, replicabile e straordinariamente tranquillo.
Alla prossima, e buon lavoro traders!
(2026)Riproduzione riservata. Questo articolo è apparso originariamente su cronacheditrading. È vietata la copia anche parziale . Ricorda : questa è solo la mia analisi personale e non costituisce un consiglio finanziario. Opera sempre secondo il tuo piano di trading e la tua gestione del rischio.

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